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EoE e Desensibilizzazione al latte vaccino

Domanda:

Buongiorno, mia figlia di 7 anni ha una diagnosi accertata di Esofagite Eosinofila e in passato è risultata positiva al test cutaneo e alle IgE seriche per proteine del latte e caseina. Dopo la diagnosi di EoE non ha mai assunto PLV nella dieta. Attualmente l'esofagite è in remissione sintomatologica e istologica. Vorremmo un parere su un'eventuale desensibilizzazione con assunzione di latte.

Quali sono i rischi e i benefici, tenendo conto che ha l'EoE?

Quale potrebbe essere un timing adeguato di monitoraggio istologico?

 

Risposta:

Gentile signora,

lei afferma che sua figlia ha una EoE in remissione istologica e sintomatica ma non ha indicato la cura che sta seguendo.

Non ci sono molti studi che mettono in relazione la desensibilizzazione orale alle proteine del latte vaccino. L'unica review con metanalisi non mette in evidenza rischi legati al tipo di trattamento ma sottolinea di fare particolare attenzione per aumentato rischio di esofagite eosinofila (Front Immunol. 2025 Jun 4:16:1570050. doi: 10.3389/fimmu.2025.1570050).

Chiaramente se la paziente è in terapia farmacologica con budesonide o con dupilumab il rischio si riduce notevolmente. Se la paziente è in terapia con dieta di esclusione sarei per il no assoluto alla desensibilizzazione.Probabilmente i colleghi immuno allergologi potrebbero aggiungere qualcosa.

Per quanto riguarda il timing dell'endoscopia: se la risposta alla terapia è definita (quindi ha già eseguito il primo controllo endoscopico/istologico che ha dimostrato la remissione ed ha iniziato una terapia di mantenimento 4-6 mesi per confermare l'efficacia della terapia di mantenimento. A seguire suggerirei un controllo endoscopico annuale ed un controllo clinico ogni sei mesi o in caso di cambiamento della clinica.Se tutto rimane stabile nel tempo e siamo di fronte ad una clinica stabile (remissione sintomatica senza comportamenti adattativi) e l'istologia mostra una remissione profonda (0-1 Eos/HPF) i controlli endoscopici possono essere dilatati anche a 2 anni.

Nicola de Bortoli
Associate Professor of Medicine
Department Translational Research and New Technologies in Medicine and Surgery
Division of Gastroenterology
Head of Gastroenterology Training Program
University of Pisa

 

Buongiorno a tutti, si, confermo: se la bambina è in dieta priva di latte e questa è l'unica terapia per l'esofagite, la desensibilizzazione è controindicata (a meno di non cambiare terapia, ma è un discorso che va affrontato con chi sta seguendo la bambina). Se è in atto una terapia farmacologica, invece, i rischi (possibile riattivazione dell'esofagite) e i benefici (qualità della vita) andranno discussi in maniera approfondita con i medici che seguono la bambina e previsti eventualmente dei follow-up più ravvicinati. 

 

dott.ssa Francesca Racca
Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica
Ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli - Bergamo

 

Ricordiamo che le risposte sono pareri  che non hanno valenza di consulto medico e non posono sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

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